mercoledì

SCàNSATI

Non ho tempo di ingoiarti, oggi,
al limite, potrei sfuggirti.

Ma vedi,
il mio è un dio che non ha fronzoli
e mi riconduce sui miei passi
e non saprei neppure dove incominciare
a nascondermi.

Che ne sai tu del palpito che non sai provocare,
del sudore che non avverti?

Implodi nella boriosità del tuo tempo,
le tue parole affondano nei silenzi di chi non osa.

Se non sai piangere per la miseria che ci frantuma,
scànsati.

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