giovedì

IO NON OSO

calva della tua clandestinità
ho mani buone per ferirmi le dita.

giacciono riverse le tue parole
con l'unghia appesa alla mia gola
e le gote flaccide della memoria.

solo una falla, ancora, indugia
e io non oso
spogliarmi di quel nulla infetto
che mi riscalda l'anima.

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